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Trappole per calabroni

Indice: Trappole per calabroni

Trappole per calabroni – scopri quali sono metodi più sicuri

Quando la primavera è in arrivo è bene adottare tutti i sistemi necessari per proteggersi dall’arrivo di vespe e calabroni, una specie infestante che nella maggior parte dei casi può rivelarsi pericolosa e aggressiva, soprattutto se nelle vicinanze è situato un nido.

Evitare e prevenire l’insorgere di un’infestazione è quindi fondamentale per non correre eventuali rischi di punture di vespe o calabroni che in alcuni casi possono rivelarsi dolorose e comportare gravi rischi per la salute, soprattutto per i soggetti allergici.

Usare le trappole per calabroni quando i frutti sono maturi potrebbe non garantire comunque la giusta efficacia: per questo motivo è bene agire dall’inizio della primavera in modo tale da impedire la fase riproduttiva e le future infestazioni. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle trappole per calabroni.

Le trappole per vespe e calabroni, se usate solo quando la frutta matura è sugli alberi, non sono sufficienti ad evitare le infestazioni. Utilizzando i giusti rimedi contro i calabroni sin dalla primavera, invece, è possibile ridurne la riproduzione e, di conseguenza, le infestazioni.

Trappole per Calabroni: una valida soluzione preventiva

trappola per calabroni una bottiglia di plastica attaccata tra gli alberiRicorrere all’uso di trappole per calabroni significa prediligere un sistema ecologico che non danneggia la salute e l’ambiente e assicura un’efficace cattura contro una delle specie di insetti volanti più temuti.

Evitare l’uso di agenti chimici e prodotti insetticidi a base di sostanze dannose permette di salvaguardare la propria salute e quella dell’ambiente, un aspetto da non sottovalutare quindi per tutelarsi ed evitare pericoli per l’organismo.

I calabroni, come anche le vespe, sono attratti dall’odore della frutta matura come pere, fichi e mele e tutti quei frutti dolci che maturano negli orti. Un errore molto comune è quello di applicare le trappole per calabroni esclusivamente quando i frutti sono ormai maturi, ovvero quando è troppo tardi per impedire un’infestazione.

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Naturalmente, debellare i calabroni è essenziale per salvaguardare i frutti da cui traggono il nutrimento ma questa specie è fortemente attratta dalla frutta esattamente come le esche della trappola. Di conseguenza può capitare di imbattersi comunque in frutti deteriorati, nonostante si dispone di esche cariche di insetti.

Il trucco è quello di applicare le trappole per calabroni direttamente in primavera.

Perché è importante installare le Trappole per Calabroni?

I calabroni, una volta usciti dal letargo, con l’arrivo della primavera si preparano per dare vita a un nuovo nido e depositare le uova.
A questo punto si avventurano nei primi voli in seguito alla stagione invernale alla ricerca di cibo e sostanze dolci per rigenerare le energie e costruire il nuovo nido. Proprio in questa fase, la trappola per calabroni deve essere installata per garantire la giusta efficacia.

Gli esemplari regina di calabrone possono formare un nido che può arrivare a contenere oltre 500 esemplari. Un ulteriore suggerimento è quello di provvedere alla cattura degli esemplari regina di calabrone verso la fine della stagione invernale per ridurre il loro numero quando arriva la primavera.

I calabroni non prendono di mira solo i frutteti e possono rivelarsi una specie infestante davvero invadente che può arrivare a infestare anche altre zone come intercapedini, sottotetti e angoli nascosti dove danno vita alla nuova colonia.

Come eseguire la cattura con le Trappole per Calabroni?

Il colore giallo delle trappole per calabroni attirerà gli insetti: saranno sufficienti delle bottiglie di plastica o dei vasetti in vetro del miele nei quali viene inserita un’esca alimentare.

L’esca per calabroni può essere realizzata con l’uso di componenti agrodolci che possono essere facilmente preparati in casa, ad esempio unendo dell’aceto, acqua e zucchero per creare una soluzione dal profumo simile a quello dei frutti maturi.

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Un’ulteriore esca alimentare adatta per attirare i calabroni è la birra. Una volta realizzata la propria esca non resta che inserirla all’interno degli appositi contenitori che avranno il compito di catturare l’infestante.

Per far sì che le trappole funzionino in modo regolare è importante rifare le esche almeno ogni 4 settimane e sostituirle con quelle nuove.

Rifare le esche è quindi un procedimento necessario per ottenere la giusta efficacia e consentire che tale sistema resti attivo:

• sarà sufficiente svuotare il contenitore e inserire la nuova esca;
• se si tratta di una bottiglia di plastica è bene gettarla e inserire l’esca all’interno di una bottiglia nuova per favorire la cattura di altri esemplari.

Ecco un elenco di alcune trappole per calabroni, insieme a brevi descrizioni su come funzionano:

  1. Trappola a bottiglia con liquido dolce: Questa semplice trappola sfrutta l’attrazione dei calabroni verso il liquido dolce, come sciroppo o succo di frutta. Una bottiglia di plastica viene tagliata a metà e l’apertura superiore viene invertita all’interno, creando un imbuto. La parte inferiore viene riempita con il liquido dolce. I calabroni entrano nell’imbuto per raggiungere il liquido ma faticano a uscirne a causa della forma dell’imbuto.

  2. Trappola a bottiglia con esca proteica: Simile alla trappola precedente, questa utilizza un’applicazione diversa. Viene utilizzata carne cruda o pesce come esca per attirare i calabroni. Una volta dentro la bottiglia, i calabroni trovano difficoltà ad uscire attraverso l’apertura stretta.
  3. Trappola adesiva: Questa trappola consiste in un foglio di materiale adesivo, spesso coperto da una sostanza appiccicosa e attirante per i calabroni. I calabroni volano verso la trappola e rimangono intrappolati una volta che si posano sulla superficie adesiva.
  4. Trappola a caduta: Questa trappola sfrutta il comportamento dei calabroni di volare verso l’alto quando cercano di lasciare un’area. Una volta entrati nella trappola, i calabroni non riescono a trovare l’uscita e cadono in un contenitore sottostante, dove possono essere successivamente rimossi.
  5. Trappola elettrica a griglia: Questa trappola utilizza un’apparecchiatura elettrica che emette una scarica quando un calabrone entra in contatto con una griglia elettrificata. Questo metodo è più selettivo e sicuro, evitando di catturare insetti non target.
  6. Trappola a soffitto per nidi: Questa trappola è progettata per catturare calabroni che stanno entrando o uscendo da un nido. Viene posizionata sotto o vicino al nido, e i calabroni vengono intrappolati all’interno della trappola mentre cercano di raggiungere il nido.
  7. Trappola a sacco di plastica: Questa tecnica coinvolge l’uso di un grande sacco di plastica posizionato sopra il nido dei calabroni. Dopo aver sigillato il sacco, è possibile rimuovere l’intero nido con i calabroni all’interno.
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un nido di calabroni in mezzo alle foglieÈ importante notare che la scelta della trappola dipenderà dalla situazione specifica e dalla gravità dell’infestazione. Inoltre, l’uso di trappole dovrebbe essere realizzato in conformità con le leggi e le normative locali sulla gestione della fauna selvatica.

La cattura dei calabroni deve quindi avere inizio già nei primi giorni di primavera e non deve essere interrotta qualora si intravedano pochi esemplari in circolazione, pertanto si raccomanda di lasciare le trappole fino al mese di ottobre o novembre.

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