Trappole per calabroni

Trappole per calabroni! scopri quali sono metodi più sicuri.

Quando la primavera è in arrivo è bene adottare tutti i sistemi necessari per proteggersi dall’arrivo di vespe e calabroni, una specie infestante che nella maggior parte dei casi può rivelarsi pericolosa e aggressiva, soprattutto se nelle vicinanze è situato un nido.

Evitare e prevenire l’insorgere di un’infestazione è quindi fondamentale per non correre eventuali rischi di punture di vespe o calabroni che in alcuni casi possono rivelarsi dolorose e comportare gravi rischi per la salute, soprattutto per i soggetti allergici.

Usare le trappole per calabroni quando i frutti sono maturi potrebbe non garantire comunque la giusta efficacia: per questo motivo è bene agire dall’inizio della primavera in modo tale da impedire la fase riproduttiva e le future infestazioni. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sulle trappole per calabroni.

Le trappole per vespe e calabroni, se usate solo quando la frutta matura è sugli alberi, non sono sufficienti ad evitare le infestazioni. Utilizzando i giusti rimedi contro i calabroni sin dalla primavera, invece, è possibile ridurne la riproduzione e, di conseguenza, le infestazioni.

Trappole per Calabroni: una valida soluzione preventivaTrappole per calabroni

Ricorrere all’uso di trappole per calabroni significa prediligere un sistema ecologico che non danneggia la salute e l’ambiente e assicura un’efficace cattura contro una delle specie di insetti volanti più temuti.

Evitare l’uso di agenti chimici e prodotti insetticidi a base di sostanze dannose permette di salvaguardare la propria salute e quella dell’ambiente, un aspetto da non sottovalutare quindi per tutelarsi ed evitare pericoli per l’organismo.

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I calabroni, come anche le vespe, sono attratti dall’odore della frutta matura come pere, fichi e mele e tutti quei frutti dolci che maturano negli orti. Un errore molto comune è quello di applicare le trappole per calabroni esclusivamente quando i frutti sono ormai maturi, ovvero quando è troppo tardi per impedire un’infestazione.

Naturalmente, debellare i calabroni è essenziale per salvaguardare i frutti da cui traggono il nutrimento ma questa specie è fortemente attratta dalla frutta esattamente come le esche della trappola. Di conseguenza può capitare di imbattersi comunque in frutti deteriorati, nonostante si dispone di esche cariche di insetti.

Il trucco è quello di applicare le trappole per calabroni direttamente in primavera.

Perché è importante installare le Trappole per Calabroni?

I calabroni, una volta usciti dal letargo, con l’arrivo della primavera si preparano per dare vita a un nuovo nido e depositare le uova.
A questo punto si avventurano nei primi voli in seguito alla stagione invernale alla ricerca di cibo e sostanze dolci per rigenerare le energie e costruire il nuovo nido. Proprio in questa fase, la trappola per calabroni deve essere installata per garantire la giusta efficacia.

Gli esemplari regina di calabrone possono formare un nido che può arrivare a contenere oltre 500 esemplari. Un ulteriore suggerimento è quello di provvedere alla cattura degli esemplari regina di calabrone verso la fine della stagione invernale per ridurre il loro numero quando arriva la primavera.

I calabroni non prendono di mira solo i frutteti e possono rivelarsi una specie infestante davvero invadente che può arrivare a infestare anche altre zone come intercapedini, sottotetti e angoli nascosti dove danno vita alla nuova colonia.

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Come eseguire la cattura con le Trappole per Calabroni?

Il colore giallo delle trappole per calabroni attirerà gli insetti: saranno sufficienti delle bottiglie di plastica o dei vasetti in vetro del miele nei quali viene inserita un’esca alimentare.

L’esca per calabroni può essere realizzata con l’uso di componenti agrodolci che possono essere facilmente preparati in casa, ad esempio unendo dell’aceto, acqua e zucchero per creare una soluzione dal profumo simile a quello dei frutti maturi.

Un’ulteriore esca alimentare adatta per attirare i calabroni è la birra. Una volta realizzata la propria esca non resta che inserirla all’interno degli appositi contenitori che avranno il compito di catturare l’infestante.

Per far sì che le trappole funzionino in modo regolare è importante rifare le esche almeno ogni 4 settimane e sostituirle con quelle nuove.

Rifare le esche è quindi un procedimento necessario per ottenere la giusta efficacia e consentire che tale sistema resti attivo:

• sarà sufficiente svuotare il contenitore e inserire la nuova esca;
• se si tratta di una bottiglia di plastica è bene gettarla e inserire l’esca all’interno di una bottiglia nuova per favorire la cattura di altri esemplari.

La cattura dei calabroni deve quindi avere inizio già nei primi giorni di primavera e non deve essere interrotta qualora si intravedano pochi esemplari in circolazione, pertanto si raccomanda di lasciare le trappole fino al mese di ottobre o novembre.