Moscerini che pizzicano: rimedi e consigli

Moscerini che pizzicano: rimedi e consigli

Moscerini pungenti: caratteristiche e biologia

I moscerini pungenti appartengono all’ordine dei Ditteri, ma a differenza di molte altre specie di mosche le femmine sono dotate di apparato boccale pungente-succhiante ed hanno un comportamento detto ematofago. Al fine di portare a maturazione le uova deposte, le femmine hanno la necessità di procurarsi un certo apporto proteico, nutrendosi del sangue degli ospiti animali, tra cui l’uomo. A differenza delle zanzare, questi moscerini che pizzicano hanno dimensioni molto ridotte dai 2 ai 4 mm, a seconda delle specie, sono particolarmente attivi al crepuscolo e nelle ore serali, e soprattutto la schiusa delle uova necessita di livelli di umidità più ridotta. Basta, infatti, un semplice accumulo di foglie secche sul terreno, un anfratto sui muri, una cantina umida o un condotto fognario per creare l’habitat ideale alla riproduzione.

I fastidiosissimi adulti di questi insetti compaiono in primavera per dare vita a numerose generazioni fino a quasi tutta l’estate. Con andamento climatico caldo umido la loro presenza può divenire particolarmente insidiosa e diffusa, sia in ambiente urbano che rurale. Le specie più diffuse in Italia in ambiente rurale o lungo i litorali appartengono alla famiglia dei Ceratopogonidi. Questi moscerini si spostano in veri e propri sciami particolarmente aggressivi. Altre specie dannose, anche in ambiente urbano, sono quelle appartenenti al genere Phlebotomus e comunemente note come pappataci o flebotomi (P. papatasi, P. perniciosus e P. perfiliewi), vettori di malattie molto pericolose sia per gli animali domestici che per l’uomo. La specie Culicoides Imicola è, invece, vettore di gravi patologie per diversi animali da allevamento, come ovini, bovini e cavalli.

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Conseguenze sanitarie delle punture dei moscerini

Le punture di questi insetti risultano particolarmente pruriginose e irritanti, inoltre, possono fare insorgere delle vere e proprie allergie in soggetti predisposti. Tuttavia, da un punto di vista medico la loro pericolosità è legata soprattutto alla possibilità di veicolare differenti tipi di patologie, tra le quali le più insidiose, per l’uomo e dei propri animali domestici, sono indubbiamente quelle dovute alla puntura dei pappataci infetti.

Le malattie comunemente trasmesse dai pappataci sono due. La prima, detta febbre da flebotomi, il cui agente patogeno è un virus appartenete alla famiglia Bunyaviridae. Questa malattia presenta una sintomatologia molto simile a quella influenzale, con aumento della temperatura corporea, dolori diffusi e cefalee. La febbre, comunque, scompare dopo tre o quattro giorni. Di gran lunga più pericolosa, invece, è la leishmaniosi, dovuta ad un protozoo appartenete al genere Leishmania. La forma meno dannosa è la leishmaniosi cutanea, che causa delle ulcere e lesioni nella pelle che, generalmente, regrediscono e scompaiono naturalmente. La forma più pericolosa, invece, è la leishmaniosi viscerale, in cui il patogeno aggredisce tessuti interni come fegato, milza e reni. Questa infezione, a differenza di quanto accade nell’uomo, può risultare mortale per i cani.

La disinfestazione contro i moscerini che pizzicano

Nei casi in cui la disinfestazione si renda necessaria, la nostra azienda metterà a punto uno specifico protocollo d’intervento. In primo luogo, si opererà attraverso una preliminare visita ispettiva da parte di nostro personale specializzato al fine di individuare le specie di moscerini e dei possibili focolai di riproduzione. Accanto alle indispensabili misure di prevenzione, spesso si rende necessario intervenire con appositi insetticidi a basso impatto ambientale, aventi come scopo quello di controllare sia le larve dei moscerini pungenti che gli adulti. Attraverso le visite successive sarà cura della nostra ditta monitorare, con apposite trappole, l’eventuale presenza residua degli insetti adulti o delle loro forme larvali.

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